Giancarlo e Katia Sposi

domenica 5 aprile 2020

Domenica delle Palme


Buona domenica delle Palme a tutti voi

venerdì 3 aprile 2020

La Cala 3.0


In Angelo Battaglia, le forme plastiche simmetriche creano il movimento illusorio

           Le opere fotografiche di Angelo Battaglia, dal titolo “La Cala 3.0” (2015-2018) sono in continuità creativa, ovvero in sintonia con gli studi della “Psicologia percettiva” degli anni Sessanta e Settanta. Le possibili parentele sono da ricollegare con gli autori della Optical Art, e precisamente con la Bridget Riley e con l’ungherese Victor Vasarely, e con gli artisti e gli architetti dell’Istituto d’arte “Bauhaus” fondato nel 1919, e con la rivista olandese “De Stiyl” fondata nel 1917, aggiungerei gli studi di Rudolf Arnheim, sui linguaggi della percezione visiva.
            La sua ricerca tende a rappresentare o ad accentuare i valori visivi, che attraverso le griglie modulari e l’utilizzo del retino da lucido, creano l’illusione ottica del movimento, offrendo allo spettatore-fruitore il rapporto diretto con le opere, quasi estranei alla stessa soggettività dell’autore. Ma nei lavori di Battaglia, la geometrica o concreta narrazione astratta, che soprattutto predilige la suggestione dei colori primari, crea un ulteriore dinamismo del luogo marino, quasi ricreato da strutture identiche che si intersecano su due o tre dimensioni.
            L’autore ci dona una configurazione, che già si proietta come possibile futuro d’armonie simmetriche, dove l’unità plastica diviene linguaggio razionale di bellezza. E succede che il suo percepire neurale, ci dona le geometriche forme delle nuvole danzanti sull’antico porto Fenicio; oppure i concentrici simboli sferici che rappresentano il sacro Monte del Pellegrino; e ancora ci dona: le anonime figure umane, quasi una moltitudine, che traducono un’astrazione formale, quasi metafisica.
            Si, possiamo scrivere che le configurazioni del reale, si tramutano in ripetute sperimentazioni ottiche, come nella descrizione delle barche che sostano, quasi staticamente; altresì, gli alberi della Cala diventano forme di luce in simbiosi con gli agglomerati urbani. Il Nostro, che sperimenta le sue riflessioni di carattere estetico, mostra la presenza del cielo terso, segmentato in modo illusorio, identificabile con le linee verticali degli assi delle barche, che a lui sembrano rivolgersi o accostarsi. Altri elementi compositivi realisti, divengono motivo simbolico di un astrattismo che ha una sua incisiva tematica oggettiva.
            Per concludere, possiamo affermare che in Angelo Battaglia, la sua sintesi immaginativa: prodotta dai processi conoscitivi che lo coinvolgono, risiede nella ricerca di una perfezione informale astratta, intellettiva e razionale, oltre la logocentrica secolare arte della civiltà occidentale. Il suo è un canto d’amore, per la città millenaria che ha origine dal mare vivente, luogo d’azzurri che accoglie tutti i popoli del mediterraneo.

(Saggio scritto da Francesco Federico. Palermo 10 - 13 settembre 2018)

mercoledì 1 aprile 2020

Trilussa 2020

Ricevuta con WattApps

Quando tutto questo saà finito me ne ricorderò 

Ho una memoria d'elefante e 
difficilmente tornerò in quei paesi, 
soprattutto europei, dall'Austria a 
Malta alla Francia, all'Ungheria...
che ci hanno chiuso le porte in faccia.

Tre pezze formeno 'na bandiera... er 
verde de li prati.. er bianco della pace
e er rosso della passione pe' difende 
sta nazione... da guerriera vera!!

Me chiamo Italia... e der corona so
priggioniera... m'hanno isolata e 
messa in quarantena...!

Ho fatto der bene a chi stava male...
j'ho dato un letto... l'ho curati... e dato
da magna'...

Oggi che male ce stò io... nisuno me 
dice "aoh! A te ce penso io!".

Vojo batte le mani a tutte le nazioni...
ma no pe' li meriti... ma pe' quanto so'
mascarzoni...

Ma da sto letto tra 'n pò me riarzerò...
e quanno sarò guarita me ricorderò...
de ogni ferita... Ritornerai ner ber
paese... ma scordateve le pretese...
prima d'entrà me dovrai di... è
permesso... e deciderò se datte l'accesso...

Mò... lassateme stà... pure se stò male...
co' poche forze sto tricolore
continuo a sventolareeeee!!!...

W l'Italia

Calendario di Malcesine

Tepori iniziali, corolle che schiudono, colori tornano a respirare

sabato 28 marzo 2020

Benedizione del Papa


Venerdi 27 marzo il Papa in tempo di pandemia a piazza S. Pietro come non si era mai vista. Fonte Vatican News.




Sul blog del mio amico Toti, il testo integrale del discorso del Papa.
https://laquartadimensionescritti.blogspot.com/2020/03/il-testo-integrale-dellomelia-del-papa.html






giovedì 26 marzo 2020

Vintage

Le foto che seguono sono state prese dal web e da WhatsApp, per ora girano a tutta forza e ci ricordano un tempo che fù, non abbastanza lontano, ma una riflessione nasce spontanea: prima non avevamo niente, ma avevamo tutto, oggi abbiamo tutto, ma non abbiamo niente. E non è un rimpianto ma ci si divertiva con poco, capisco che i tempi sono cambiati, il progresso va avanti il consumismo dilaga, ma i risultati quali sono? Quello che stiamo attraversando ora i nostri antenati non se lo immaginavano, siamo riusciti a distruggre tutto il buono che hanno fatto, cosa lasceremo al futuro? Abbiamo fatto anche cose buone, ma sono niente in confronto al mondo che stiamo distruggendo. Tuffiamoci in questi ricordi, cliccare sulle foto per ingrandirle.

 
 


 

 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 
 




 


 


 


 

 


 



 
Cliccare sulle immagini per ingrandirle










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