giancarlo e katia sposi

giancarlo e katia sposi
2 luglio 2014

mercoledì 25 febbraio 2009

La Cattedrale

Il luogo in cui sorge la Cattedrale, ospitava fin dal IV sec. una basilica paleocristiana, successivamente trasformata dagli arabi in moschea e in seguito riconsacrata dai normanni. La Cattedrale venne iniziata nel 1184 sulle rovine di questi edifici, dei quali vennero riutilizzati molti frammenti architettonici in parte ancora riconoscibili. Oltre a stabilire una continuità con gli edifici precedenti, la scelta dei luoghi, nelle vicinanze di palazzo dei Normanni, riaffermava il ruolo del potere religioso in rapporto al potere civile. Tra i due edifici, la grande arteria del Cassero ( oggi corso Vittorio Emanuele) unisce tuttora la piazza del Castello con quella della Cattedrale e collega entrambe al resto della città. La Cattedrale si rifaceva agli stessi modelli che intendeva superare, cioè il Duomo di Monreale e quello di Cefalù, di cui riprese gli schemi planimetrici, la definizione volumetrica delle pareti esterne, e la decorazione realizzata a tarsie laviche. Nel XIV sec. la Cattedrale normanna venne arricchita da numerosi elementi gotici con la costruzione del portale sulla stretta via Bonello. Il portico che ancora oggi costituisce l'entrata principale, la vasta spianata rettangolare sistemata nel 1452 e una serie di altre trasformazioni urbanistiche dell'area immediatamente circostante fecero del prospetto meridionale il più importante della chiesa cambiando radicalmente la sua collocazione spaziale. Ma le modifiche più importanti che alterarono l'unità volumetrica della struttura normanna definita dal grande rettangolo allungato, vennero compiute tra il 1781 e il 1801, su progetto di F. Fuga che trasformò la pianta basilicale in una croce latina, aggiunse la navate laterale e le ali del transetto e, infine inserì l'elemento verticale della cupola interrompendo definitivamente l'andamento orizzontale. Il gruppo di campanili che sormontano il massiccio edificio medievale collegato dagli archi ogivali che attraversano via Bonello, sono una bizzarra costruzione "in stile" (1840-1844) di E. Palazzotto.

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