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martedì 10 maggio 2022

Iniziative per ricordare Nino Giordano

Tra le tante iniziative in programma, per ricordare la memoria del caro Antonino Giordano, maestro della fotografia, scomparso a febbraio di quest’anno a 87 anni, la prima circoscrizione del Comune di Palermo, nella figura del vicepresidente Antonio Nicolao, ha promosso l’iniziativa di dedicare la via dove abitava, al maestro.

La via dedicata al maestro  
La figlia Giusi il sindaco di Palermo e la moglie Maria Pia 

Il sindaco e il figlio Gianni Giordano

 

E così il 16 Aprile alla presenza del sindaco prof. Leoluca Orlando, è stata scoperta la nuova targa toponomastica di via Giovanni Di Cristina, dedicata a Nino Giordano, animatore culturale e sociale dell’albergheria che tanto ha dato al quartiere con proprie iniziative sociali e culturali. Il sindaco ha aggiunto (…) che ora passando per questa via ci ricorderemo di lui, che ha dato tanto alla città (…) oltre ad un patrimonio fotografico e artistico immenso da poter riempire un museo per i temi affrontati, fotografati e l’amore per la città con le sue bellezze artistiche. Presente anche il vice sindaco Fabio Giambrone che ha ribadito il giusto riconoscimento ad una persona straordinaria, un modo per conservare la memoria culturale del quartiere dell’Albergheria con le sue opere. La famiglia Giordano in questa occasione ha comunicato le prossime iniziative per ricordare la memoria del proprio caro, con alcune mostre permanenti. E puntualmente il 30 aprile si è inaugurata presso la chiesa di San Giovanni Decollato a cura dell’Associazione Culturale “Parco del Sole” la Mostra Fotografica Permanete dal titolo “I giochi della solitudine” un tema tanto caro al maestro, che documenta i giochi dei bambini di strada con la loro inventiva in un’epoca difficile per la città, ma soprattutto per il quartiere dell’Albergheria negli anni ’80, dove sono state riprese la maggior parte delle scene. Bimbi che si inventano per esempio il gioco con la scopa che diventa un cavallo, spade di legno per combattere, il gioco della campana, il classico aquilone costruito con mezzi di fortuna, o semplicemente il falò della spazzatura bruciata o del copertone, che diventa oggetto di rivalsa nei confronti della società. Documentazione fotografica che il maestro, con la collaborazione della moglie Maria Pia Coniglio, impegnata nel centro sociale del quartiere di allora, diventò una interessante pubblicazione che l’Associazione “Il Fotogramma” di Palermo nel 2005 ne fece un libro, con l’introduzione del professor Francesco Carbone, testi di Maria Pia Coniglio e la presentazione di Padre Cosimo Scordato, un prete artefice instancabile per il quartiere. 

 


La mostra permanente voluta dal Presidente dell’Associazione Culturale Parco del Sole il dott. Massimo Messina, è stata presentata dal consigliere nazionale della U.I.F. Giusi Rosato, ruolo che Nino Giordano ricoprì per molti anni, oltre alla carica di segretario Regionale della Sicilia U.I.F.  per ben trent’anni consecutivi, e di Responsabile Nazionale dei Congressi. Nel corso della manifestazione, la pianista Claudia Costanzo, ha intervallato alcuni brani che hanno stemperato il clima di commozione che si era creato con il ricordo dei presenti. 

 

Il presidente Massimo Messina e la pianista Claudia Costanzo

La figlia Giusi Giordano

La moglie Maria Pia Coniglio

Il cosigliere UIF Giusi Rosato




Molti i soci e amici, intervenuti alla inaugurazione, che con il loro caloroso affetto e vicinanza alla famiglia hanno dimostrato quanto Nino era voluto bene da tutti, sempre pronto ad aiutare gli altri con consigli pratici e sostegno morale.

 

Il presidente dell'Associazione Massimo Messina

La pianista Claudia Costanzo

Il segretario provinciale della UIF Maurizio Anselmo

Padre Cosimo Scordato

Instancabile trascinatore nell’organizzare eventi, mostre personali (solo le sue oltre 470), collettive, escursioni fotografiche nei posti incantevoli della nostra bella isola, facendoci conoscere posti che da soli non avremmo mai visto e grazie anche alla sapiente pazienza organizzativa della moglie Maria Pia; corsi fotografici per i giovani, fu lui a creare il gruppo giovani fotografi alla UIF, numerosi reportage, libri fotografici, come il ricordo del terremoto del Belice nel ’68 e le vittime della mafia e tante altre iniziative. Insomma un’icona della fotografia per passione e iniziative socio culturali, che hanno fatto di lui “la fotografia”. Grazie Maestro per tutto quello che hai fatto per noi.

Amici e familiari

Il maestro Nino Giordano
                                                                                            
 
Di seguito un link dove è possibile visionare un album fotografico dell'intera manifestazione.

 https://photos.app.goo.gl/FzY7kTooMTj3vD2Y7

4 commenti:

Margaret D ha detto...

Wonderful just a master of photography is well recognised to have a plaque with his name on the street. Good to see the photos of all involved.

Caterina ha detto...

Ricordo che avevi parlato della scomparsa di quest’artista e della sua immensa bravura. Davvero un bella iniziativa quella di dedicargli una strada. Un onore per la sua memoria e per la sua famiglia. Buona giornata, Angelo.

Margaret D ha detto...

I have put the answer to your question on my blog, I'm also going to put the answer here for you..
"Apparently Angelo some people are having a problem commenting on some blogs, some people cannot comment at all...a glitch in blogger. Hopefully soon all will be as normal, patience is the key"
Regards,
Margaret

Maria Rodrigues ha detto...

Não conhecia Nino Giordano, mas foi certamente uma pessoa excecional.
Eu adoro fotografia, pois através delas, guardamos para sempre tudo aquilo que foi especial para nós em determinado momento.

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