Cara Mamma, avrei desiderato non scrivere mai questa lettera e invece eccomi qui. Non so da dove iniziare, però penso che iniziare con un grazie sia il modo giusto. Grazie per avermi donato la vita e messo al centro della tua, grazie per avermi sempre amato e per aver sempre anteposto il mio bene al tuo, grazie per esserci sempre stata, ad ogni tappa importante, ad ogni momento difficile e ancor prima che arrivassi a chiderti aiuto... grazie per avermi cresciuto con tanti valori e sani principi, grazie per aver fatto di me l'esatto contrario di un figlio unico... perchè è da te che ho imparato la mia disponibilità, la mia affidabilità, la mia lealtà e la mia correttezza... mi hai insegnato che se anche potevo avere la luna, dovevo essere abituato a tutto e rimanere con i piedi per terra, mi hai insegnato che dovevo condividere ciò che avevo la fortuna di avere... tu, che ciò che era tuo era di tutti, lo erano le tue cose, sempre a disposizione degli altri, lo era la tua casa, sempre pronta ad accogliere tutti, lo era il tuo tempo con il tuo pensiero rivolto costantemente a ciascuno in maniera personale e particolare... in un mondo in cui tutti corriamo e non abbiamo mai tempo per fermarci e chiedere all'altro semplicemente "come stai" la tua chiamata era una costante nella vita di molte persone qui presenti, il tuo interesse sincero per le loro vite ti portava a non dimenticare nessuno dei loro problemi, che faecvi tuo e di cui sempre caricavi il tuo cuore... Ecco perchè per la tua famiglia eri il pilastro, per le tue sorelle eri la protezione, per le tue amiche eri "Mamma Mimma", un punto di riferimento, una guida, una tavola apparecchiata per la festa che nessuno doveva trascorrere da solo, un consiglio al momento del bisogno, il più saggio e determinato, quello che veniva da un'esperienza in cantiere, sì "come direttore dei lavori" come ti piaceva vantarti, ma anche l'esperienza nel mondo e nelle relazioni... di cui ti prendevi cura e che sapevi coltivare nel migliore dei modi... Solo uno era il momento in cui ti dimenticavi degli altri... quando parlavi dei tuoi nipoti, Chiara e Francesco ebbene lì povero chi si trovava dall'altra parte del telefono, sia che li conoscesse personalmente sia che così non fosse, avrebbe saputo ogni minimo dettaglio del loro aspetto, del loro modo di parlare, delle loro movenze e di tutto ciò che guardandoli non smetteva mai di stupirti... con l'ammirazione e la meraviglia di una nonna non ti stancavi di osservarli, di ascoltarli e di condividere con gioia i loro piccoli traguardi e li facevi sentire importanti... aspettare il loro arrivo ogni volta ti rendeva viva e ti dava la motivazione e la spinta di organizzare un bel pranzo e preparare tutto ciò che gli piaceva per poi dedicarti completamente a loro... il tempo si fermava... i piatti potevano aspettare per essere lavati... si cominciava con battaglia navale, per poi continuare con il mercante in fiera e la scopa, ma non potevano mancare i compiti che da mezza maestra quale eri ti piaceva far svolgere a Chiara per occupare il tempo... Conserveranno tanti bei ricordi dei momenti trascorsi insieme e così ciascuno di noi... non sei stata una presenza indifferente nè di passaggio ma un punto fermo per tutti noi. Potrei continuare all'infinito, cara Mamma ma il mio grazie più grande va al Signore che mi ha dato la gioia di averti nella mia vita, di non darti mai per scontata e di riconoscere sempre quanto contano le mie radici nella persona che oggi sono e in ciò che oggi posso dare alla mia famiglia e al mondo.
Con amore il tuo "Nico".



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