Giancarlo e Katia Sposi

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mercoledì 22 giugno 2011

Otranto (Prov. di Lecce)

Il Castello


Chiesa Bizantina



Cortile

Otranto (Prov.di Lecce)

La Cattedrale


Chiesa Inferiore alla Cattedrale



martedì 21 giugno 2011

Ostuni (Prov. di Brindisi)


Ostuni la città bianca

La città antica sorge sull'ultimo lembo della Murgia meridionale in Puglia Provincia di Brindisi, sulla cima di un colle a pareti ripidissime, e il suo nome, secondo la tradizione, deriva dal greco "Astu-neon", città nuova, costruita con ogni probabilità - circa duemila anni fa - sui resti di una città più antica.

Il primo insediamento risale al IV - III a.c. ad opera dei Messapi. Durante la seconda guerra punica fu quasi completamente distrutta, ma rifiorì sotto la dominazione dei romani. Alla caduta dell'Impero Romano, Ostuni subì una lunga serie di dominazioni straniere: gli Ostrogoti, i Longobardi, i Normanni, gli Svevi, gli Angioni e gli Aragonesi. Tutto ciò rappresentò per la città un lungo e costante processo di assimilazione di nuovi costumi, nuove regole, nuove tecniche. E, comunque, Ostuni riuscì sempre ad ottenere il privilegio di città di "regio demanio", ossia di città assoggettata solo al potere centrale del re e non anche dei feudatari. L'epoca della dominazione degli Zevallos (dal 1639 al 1804) segna un periodo buio, caratterizzato da uno sfruttamento indiscriminato di tutte le risorse cittadine e da una corrispondente miseria generale. Con l'abolizione della feudalità, Ostuni estese il proprio territorio, dall'originario borgo antico all'attuale fisonomia.

Recenti ed importantissime scoperte archeologiche ad opera del Prof. Donato Coppola, hanno dimostrato che il territorio di Ostuni è stato abitato sin da epoche molto più antiche, come dimostrano l'importante insediamento preistorico nei pressi della cripta di S. Maria d'Agnano, presso l'omonima masseria, in cui sono stati rinvenuti i resti di una giovane donna del paleolitico (circa 24.000 anni fa), e le numerose grotte in cui sono stati rinvenuti reperti ceramici e ossei, gli insediamenti neolitici di Lamaforca e San Biagio, e quello di Morelli che ha restituito reperti dell'età del bronzo. La città è sede del "Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale" e del “Parco Archeologico e Naturale di S. Maria d’Agnano

Ostuni (Prov. di Brindisi)





Ostuni (Prov. di Brindisi)






Matino (Prov. di Lecce)


Cenni storici
Il Comune di Matino ha una popolazione di circa 12.000 abitanti; è una cittadina situata ai piedi dell'omonima Serra, posta a Sud di Lecce, oltre 40 Km.La sua altezza sul livello del mare va da un minimo di mt.76 ad un massimo di mt.180. Il territorio occupa una superficie di Kmq. 26,28. Il suo nome deriva molto probabilmente da MATINE (alture).
Il primo documento storico che attesta la presenza di Matino come centro occupato stabilmente, risale al 1099.
Il primo feudatario di Matino di cui si conosce il nome è il Normanno Filippo De Persona, il quale ebbe da Tancredi il feudo nel 1191. Passato ai Di Tillio, poi ai Del tufo fino ai Walburga Del Carretto,venne annesso al Comune di Matino.

La più antica testimonianza monumentale è l'antica chiesa medievale dedicata a San Giorgio, di origine cinquecentesca, successivamente ingrandita. Altri importanti monumenti sono la Chiesa della Pietà con il suggestivo arco, edificata intorno al 1620; la chiesa del Crocefisso di origine cinquecentesca; la Chiesa dell'Addolorata datata 1738; il cinquecentesco Convento dei Domenicani sotto il titolo " S.Maria del Soccorso", fu sede comunale e scolastica. L'attigua Chiesa del Rosario dove si conservano bellissime tele settecentesche. Grande importanza architettonica riveste il Palazzo Marchesale dei Del Tufo, risalente al 1500, oggi di proprietà comunale. Particolare è la facciata con una Trifora Balustrata. Non meno importante è la scuderia con le pareti affrescate e le mangiatoie a forma di nicchia con su i nomi dei cavalli. Ciò testimonia l'amore e la passione dei Marchesi Del Tufo verso i cavalli. All'interno del Palazzo vi è un piccolo giardino pensile. Ritrovamenti preistorici sono stati rinvenuti nell'area dove insiste la cripta di S.Ermete sul costone dell'omonima Serra: quest'ultima oggetto di interventi di salvaguardia e restauro da parte dello scrivente, come da delibera richiamata. Si sono avuti insediamenti Basiliani in contrada S.Eleuterio e Sant'Anastasia.
Assai caratteristico è il centro storico, caratterizzato da stradine piccole e tortuose, suggestive corti e ipogei.
Matino ha dato i natali al dr.Raffaele Gentile(1830-1904), ingegnere, astronomo e cosmografo. Fu Sindaco, Consigliere Provinciale, Deputato e Ingegnere Provinciale. Partecipò al concorso del Ponte Girevole di Taranto; suo è il progetto del Cimitero di Matino. Eriberto Scarlino(1895-1962) pianista di fama internazionale e compositore. Fu professore di pianoforte al B.Marcello di Venezia.

Matino (Prov. di Lecce)











Matino (Prov. di Lecce)






Gallipoli (Prov. di Lecce)

Cenni storici
Gallipoli, bagnata dal Mar Ionio, sorge sulla costa occidentale della penisola Salentina, nel Golfo di Taranto. Caratteristica è la divisione della cittadina in due zone ben definite: la "città vecchia" e il "borgo nuovo". Il suggestivo centro storico, ricco di costruzioni antiche e affreschi, sorge su di un'isola calcarea collegata alla terraferma da un ponte in muratura. Intorno al 1500 si costruiscono le possenti mura di cinta, per fronteggiare gli attacchi nemici, ridimensionate in altezza, alla fine dell'800, fino all'attuale strada panoramica che, circondando l'intero isolotto, consente di godere di fantastici scenari (resta delle antiche mura un unico frammento ancora oggi in buono stato). Guardando verso nord si scorge una parte della costa neretina, mentre a sud è ben visibile la baia formata dal promontorio del Pizzo. Nei pressi della costa, ad ovest, incontriamo lo Scoglio dei Piccioni, l'isolotto del Campo ed in giornate particolarmente limpide si scorgono i profili dei monti della Sila, mentre a sud-ovest appare chiara l'isola di Sant'Andrea, sede di un grande faro, costruito nel 1866.Attraversando il ponte, immediatamente incontriamo l'ultimo baluardo di un passato antico, la fontana greco-romana, più antica d'Italia. Si entra nel "borgo nuovo"dove inaugura drasticamente il passaggio alla modernità il "Grattacielo" sito all'imbocco del Corso Roma, via nevralgica che divide la città nuova in due tronconi, detti di "scirocco" e "tramontana". Le moderne costruzioni hanno in molta parte sostituito i palazzi costruiti tra la fine dell'800 e gli inizi del '900. Il complesso appare completamente opposto alla città vecchia, svariati sono i negozi e le strutture turistiche pronte ad accogliere le circa duecentomila presenze dei mesi estivi.Certo è che Gallipoli, negli ultimi decenni, ha conosciuto una notevole espansione edilizia e oggi può essere considerata uno dei più fiorenti centri salentini oltre che ambita meta turistica, ma non ha perso la sua carica suggestiva data soprattutto da incantevoli panorami e le immagini (in alto) ne sono testimonianza

Gallipoli (Prov. di Lecce)






Gallipoli (Prov. di Lecce)











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