Una antica tradizione che risale al medio evo, è la "vampa", diffusa in molte città siciliane, e consiste nella realizzazione di grandi cataste e vecchi oggetti di legno, in diverse zone della città alle quali si da fuoco. Le persone e i bambini festosi accanto al fuoco che gridano "Viva San Giuseppe" e precedono la festa del 19 marzo. Infatti le vampe si svolgono nell'ora vespertina del 18 marzo a metà tra il sacro e profano, il rito del fuoco è una forma di purificazione, utilizzata nel mondo contadino. Precede l'arrivo della primavera e il significato religioso è l'auspicio che San Giuseppe, Padre della Provvidenza, porti prosperità e abbondanza. Oggi in questo momento particolare e per l'ordinanza del DPCM, sicuramente non si faranno, ed era già qualche anno che questo rituale veniva messo da parte se non in alcuni quartieri di antiche tradizioni, e quindi voglio riproporre un post di qualche tempo fà, circa venti anni ripreso con pellicola a Bagheria dove il patrono della città è proprio San Giuseppe. Una tradizione che coinvolgeva tutta la città con il patrocinio del comune e alla presenza del Sindaco.
MAGGIOLATA DI GIOSUè CARDUCCI
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Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l’usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel gli au...
1 anno fa










































