Giancarlo e Katia Sposi

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lunedì 23 marzo 2020

domenica 22 marzo 2020

Aspittannu

Quannu m’affacciu
viu strati vacanti
e ‘u suli, ca quaria
i balati, si talia e
si ddumanna picchì
un c’è nuddu ca camina.


Iu u sacciu picchi
semu tutti ‘ncarciarati
intra li nostri casi,
aspittannu ca passa
stu timpurali d’infernu
ca sta ammazzannu a ggienti.


‘U tempu è nivuru,
'u cori assai scunchiutu,
suli cu li nostri ddibbulizzi,
n’aggrappamu a spiranza
pi truvari a forza d’iri avanti
e putiri poi truvari i picciriddi.

Giuseppe Romano
21/03/2020

Il corona virus, pandemia che ha colpito il mondo

intero, uccide e fa stare in apprensione la gente

che deve stare in casa per limitare il propagarsi

dell’infezione.

giovedì 19 marzo 2020

Street food


19 Marzo San Giuseppe


Preghiera a San Giuseppe

San Giusippuzzu Patri ri la divina Pruvvirenza,
pensaci tu pi sta murtali n'frurenza.
Pigghia lu malannu chiamatu curuna,
e tenilu arrassu di li nostra pulmuna,
la festa chist'annu pi Tia nun si pò fari,
pirchi ra malatia n'amma' guardari,
binirici tutti li criatura di stu munnu,
e caccia cu lu to vastuni stu diavuluni,
passata la gran timpesta
sicuru ti facemmu a festa.
San Giusippuzzu Patri di nostru Signuri,
 aiutani pi favuri.
W San Giuseppe.

San Giuseppetto Padre della Provvidenza,
pensaci tu per questa mortale influenza.
Prendi il malanno chiamato corona,
e tienilo lontano dai nostri polmoni,
la festa per Te quest'anno non si può fare,
perchè dalla malattia ci dobbiamo guardare, 
benedici tutte le creature di questo mondo,
e scaccia con il tuo bastone questo diavolone,
passata la gran tempesta
sicuramente ti faremo la festa,
San Giuseppetto Padre di Nostro Signore, 
aiutaci per favore.
Viva San Giuseppe.

(Trovata su WhattApps) 
Aggiungo io, auguri a tutti i papà, e al mio papà Giuseppe che riposa in pace.


mercoledì 18 marzo 2020

La Vampa di San Giuseppe

Una antica tradizione che risale al medio evo, è la "vampa", diffusa in molte città siciliane, e consiste nella realizzazione di grandi cataste e vecchi oggetti di legno, in diverse zone della città alle quali si da fuoco. Le persone e i bambini festosi accanto al fuoco che gridano "Viva San Giuseppe" e precedono la festa del 19 marzo. Infatti le vampe si svolgono nell'ora vespertina del 18 marzo a metà tra il sacro e profano, il rito del fuoco è una forma di purificazione, utilizzata nel mondo contadino. Precede l'arrivo della primavera e il significato religioso è l'auspicio che San Giuseppe, Padre della Provvidenza, porti prosperità e abbondanza. Oggi in questo momento particolare e per l'ordinanza del DPCM, sicuramente non si faranno, ed era già qualche anno che questo rituale veniva messo da parte se non in alcuni quartieri di antiche tradizioni, e quindi voglio riproporre un post di qualche tempo fà, circa venti anni ripreso con pellicola a Bagheria dove il patrono della città è proprio San Giuseppe. Una tradizione che coinvolgeva tutta la città con il patrocinio del comune e alla presenza del Sindaco.
 








martedì 17 marzo 2020

S.Elia

Sant'Elia situata nel contorno del promontorio di Capo Zafferano, è un piccolo borgo marinaro in prossimità di Porticello, frazione di S.Flavia, vicinissima a Palermo in Sicilia. Nota già dal 1600 per la pesca del tonno, insieme alla tonnara di Solanto, Sant'Elia è nota per la piccola spiaggetta che crea una conca lambita dal mare, affascinante sia di giorno che di notte. Nelle vicinanze si trova anche la famosa casetta bianca circondata dal mare, con una struttura semplice come un disegno fatto da un bambino. Venuta alla ribalta anche per una serie televisiva soap opera di rai 3 "Agro dolce" qualche anno fa. Un piccolo gioiello che caratterizza la bellezza della  costa siciliana, fino ad arrivare a Palermo.

La spiaggetta



Il piccolo borgo
 
La casetta bianca
Cliccare sulle foto per ingrandirle



sabato 14 marzo 2020

Preghiera


Si fà sera


Verde giallo


Fonti luminose


Antica masseria


La leggenda dell'arancio

L'albero dell'arancio viveva in un'isola meravigliosa, una terra circondata da un mare limpido e azzurro, dove il sole spesso risplendeva anche in inverno e non faceva mai freddo. L'arancio era sempre ricoperto di foglie verdi e lucide. A primavera sugli altri alberi spuntarono piccoli fiori che in estate si trasformarono in frutti saporiti. Quando arrivò l'autunno le loro foglie ingiallirono e iniziarono a cadere. In inverno i loro rami rimasero nudi e tristi, l'arancio invece aveva sempre tutte le foglie e si chiedeva timoroso il perchè di quella stranezza. Avrebbe voluto offrire qualcosa ai bambini che ogni giorno giocavano nel prato e ogni mattina sperava di veder spuntare almeno un piccolo frutto. Alcuni uomini osservarono le sue foglie e aspettavano che su quell'albero tutto verde nascessero i frutti. Una notte, mentre tutti dormivano, le stelle del cielo lasciarono cadere una polverina leggera e lucente che si posò sui rami del povero albero. Passarono pochi giorni e spuntarono tanti fiorellini bianchi e profumati che i raggi del sole trasformarono in frutti. Erano le arance quei frutti quasi rotondi con il colore del sole, piacquero moltissimo ai bambini che non avevano mai assaggiato niente di simile. L'albero strano era felice e diceva tra se: ho aspettato tanto ma ne è valsa la pena! (Trovata sul web)

foto dal web



giovedì 12 marzo 2020

Cabaret


Il sottoscritto, con il cantastorie cabarettista siciliano Salvo Piparo (foto Giusina Perna)

Declino dell'essere


Una delle mie prime opere giovanile del 1973

mercoledì 11 marzo 2020

10 Downing Street


Residenza inglese ad Alberobello?

Mistero


martedì 10 marzo 2020

Tempo di quaresima



EMERGENZA COVID-1919


Atteniamoci a queste norme, almeno per non creare ulteriore caos, e presto ne saremo fuori. #IORESTOACASA

domenica 8 marzo 2020

Preghiera

Oh Santissima Matri Divina, 
ca di lu celu e terra siti la Riggina,
c'è stu mali ca cammina,
ncatinatilu cu la vostra catina.
Mannatilu luntanu, luntanu,
e cu li vostri manu forti,
chiuditici li porti,
lu vostru mantu ni cunsola,
nuatri intra e stu mali fora!

Traduzione

Oh Santissima Madre Divina,
che del cielo e terra sei la Regina,
c'è questo male che cammina,
incatenatelo con la vostra catena.
Mandatelo lontano lontano,
e con le vostre mani forti,
chiudeteci le porte,
il vostro mantello ci consola,
noi dentro e questo male fuori.

8 marzo festa delle donne


8 marzo tutti i giorni

domenica 1 marzo 2020

In fondo al sentiero, silente, si attende il sole per riscaldare il cuore ancora infreddolito dalla neve

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